giovedì 7 gennaio 2010

TORTA DEL CONSULTO (work in progress)

Come potete vedere dalla foto (di una torta un pò collassata) questa volta non ci sono ricette da divulgare. Questo dolce attende la cura giusta per un aspetto più sano (il sapore vi dirò non è niente male).
In attesa del responso, pubblico foto per favorire la diagnosi alle amiche che mi stanno aiutando a capirci qualcosa.

giovedì 31 dicembre 2009

MINI CAKE ALL'AMARETTO (una promessa è una promessa)

Ultimo post dell'anno, no, non temete, niente bilanci e niente propositi (i primi servono a ben poco, i secondi non vengono mai rispettati). Questo post che saluta il 2009 è finalizzato a mantenere una promessa, fatta ad una simpaticissima Signora entusiasta dei miei mini cake all'amaretto, di inserire prima o poi nel blog la ricetta in questione. L'impasto base è quello della buonissima ciambella al mascarpone di Annamaria, che ho preferito cuocere in stampini da muffin e arricchire con amaretti sbriciolati e liquore Amaretto. La presenza di bimbi nella casa dell'amica alla quale ho regalato questi dolcetti mi ha spinto ad aggiungere in alcuni cake delle goccie di cioccolato, che mi sembrano essere state gradite anche dai più grandi.
La foto che vedete qui di seguito non è dei mini cake all'amaretto, bensì di mini cake realizzati seguendo fedelmente la ricetta di Annamaria con la sola aggiunta di granelli di zucchero, l'aspetto però è pressochè lo stesso .


  • 300 g di farina
  • 150 gr di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 300 g di zucchero
  • 3 uova
  • 100 g di burro
  • 250 g di mascarpone
  • 100 ml di latte
  • 1oo ml di liquore amaretto
  • 100 gr di amaretti sbriciolati
  • (se gradite goccie di cioccolato)

Montate le uova con lo zucchero fin quando non saranno spumose. Aggiungete a filo il burro fuso, il mascarpone, il latte ed il liquore. Unite la farina setacciata con il lievito, il pizzico di sale e gli amaretti sbriciolati (chi preferisce potrà aggiungere anche delle goccie di cioccolato). Versate il composto negli stampi da maffin e infornate a 180°.


martedì 29 dicembre 2009

BISCOTTI DEL MOSCHETTIERE (riflessioni sulla frolla pallida e sulla frolla ambrata)


Uno per tutti, tutti per uno.........una frolla per tutti, tutti per una frolla. Questa l'idea, accompagnata dalla volontà di diversificare, non soltanto nella forma ma anche nel sapore, i biscotti preparati con la stessa base. Sembra difficile?! Niente di più facile! sopratutto se considerate che lo stesso metodo è utilizzato per i famosi biscotti Inglesi che si vendono nelle riconoscibilissime scatole di latta. Sono sempre i dettagli che fanno la differenza, un pizzico di cannella qua, una manciata di granelli di zucchero là, e il gioco è fatto; cosi possiamo ottimizzare tempi ed energie senza rinunciare al piacere di confezionare biscotti assortiti per amici e parenti.
Parliamo dunque di questa frolla; l'ho preparata seguendo l'ormai collaudata ricetta delle sorelle Simili e l'ho personalizzata con l'aggiunta di granella di mandorle e scorza d'arancia grattugiata.
Per quanto riguarda la cottura ( o meglio il grado di cottura) vi dico subito che sono una convinta sostenitrice delle frolle ambrate; cioè di quelle frolle cotte un pochino in più per ottenere quel sapore un pò rustico che fa tanto hand made. I biscotti pallidi proprio non li mando giù, sanno troppo d'impasto crudo e non hanno quella consistenza che mi piace ritrovare in mano e in bocca; così ho impostato il forno a 175° e cotto i la mia frolla 10 minuti circa, fin quando cioè non si è colorita leggermente.

Frolla di Natale:

  • 200 g di farina 00

  • 100 g di burro

  • 80 g di zucchero

  • 2 tuorli

  • 1 pizzico di sale

  • 75 g di granella di mandorle

  • scorza di arancia grattugiata

Preparate la frolla lavorando la farina e il burro in modo da ottenere uno sfarinato. Aggiungete la granella di mandorle e disponete a fontana. Al centro della fontana lavorate le uova con lo zucchero, la buccia d'arancia grattigiata ed un pizzico di sale. Coprite con lo sfarinato e con una spatola dividete e trascinate il composto fino a far assorbire le uova. Sempre con la spatola dividete e sovrapponete più volte il composto in modo che assuma la giusta consistenza. Coprite con la pellicola trasparente e ponete in frigo a riposare.

Le dosi indicate sono da raddoppiare nel caso vi occoresse un certo numero di biscotti. Di seguito riporto le indicazioni per la preparazione di un biscotto per ciascun tipo.


I biscotti:


MARGHERITE DI CUORI
ritagliate 5 cuoricini e componete la margherita sulla carta da forno, spennellate con l'albume e ponete al centro un pizzico di cannella. Infornate e cuocete il biscotto.


CANESTRELLI CON MARMELLATA DI LIMONI
ritagliate due dischi, forate al centro uno di essi con la forma che preferite e cuocete in forno. Stendete sul biscotto intero la marmellata e chiudete con il biscotto forato. Immergete un lato nel cioccolato fondente fuso, adagiate sulla carta da forno e lasciate in frigo qualche minuto in modo che il cioccolato si solidifichi.

ALBERELLI DI NATALE
ritagliate un alberello spennelatelo con pochissimo albume e adagiate su di esso dei granelli di zucchero. Cuocete il biscotto, lasciatelo raffreddare ed immergete la punta nel cioccolato fondente fuso. Adagiatete sulla carta da forno e ponete in frigo qualche minuto in modo che il ciuoccolato si solidifichi.

STELLA COMETA
ritagliate la stella e cuocetela nel forno. Lasciate raffreddare il biscotto ed immergete la coda nel cioccolato fuso. Adagiate sulla carta da forno e lasciate raffreddare nel frigo qualche minuto in modo che il cioccolato si solidifichi.

martedì 15 dicembre 2009

CAKE ALLA ZUCCA


Ancora una ricetta ispirata al libro della Chovancova "cake dolci e salati", questa volta però accompagnata da qualche riflessione circa l'aspetto e la consistenza dei cake in questione. Iniziamo col parlere dell'aspetto, ebbene devo confessare che la prima volta che ho sfogliato questo ricettario non sono rimasta particolarmente colpita. Prima di conoscere la Chovancova, infatti, per me i cake (o meglio i plum cake come noi italiani inspiegabilmente siamo soliti dire) dovevano avere un aspetto piuttosto sostenuto, cioè una lievitazione a "cupoletta" indice di sofficità.
Per fortuna la curiosità nella mia cucina fa da padrona, così dopo averne sentito un gran parlare, mi sono decisa a provare una ricetta targata Chovancova e devo dire che sono rimasta sorpresa per la morbidezza di questi cake dall'aspetto, passatemi il termine, " ammazaruto". Arriviamo così a paralre della consistenza, che sono morbidi lo abbiamo detto, ma quanto a umidità come siamo messi? Anche qui devo ammettere di essermi sbagliata; guardando le belle foto di Pierre Javelle in alcuni casi i cake mi erano sembrati troppo umidi, quasi crudi, almeno per i miei gusti. Niente di più sbagliato, dopo averli assaggiati posso dunque dire che i cake della Chovancova sono corretti sia intermini di morbidzza che di umidità, in una frase "brutti ma buoni", anzi buonissimi.
Il cake da me preparato segue la ricetta base che si presta ad ogni tipo di personalizzazione purchè gli ingredienti aggiunti non superino i 300 g di peso totale, nel mio caso parliamo di 100 g di zucca e 100 g di pancetta. Anche se non indicato io vi consiglio di utilizzare latte e uova a temperartura ambiente, un'abitudine preziosa per i lievitati in generale.
  • 180 g di farina 00
  • 3 uova
  • 1ocl di latte parz. scremato
  • 10 cl di olio d'oliva
  • 100 g fi formaggio (gruyère, caciotta...)
  • 100 g di zucca
  • 100 g di pancetta (sbollentata)
  • 1 bustina di lievito
  • sale,pepe

Sbattete leggermente le uova con l'olio e il latte. Aggiungete la farina setacciata,il formaggio grattugiato, la zucca (schiacciata e strizzata) e la pancetta. Salate, pepate e infine incorporate delicatamente il lievito. Versate il composto nello stampo imburrato e infarinato, infornate a 180° per 50' circa.

venerdì 11 dicembre 2009

CIAMBELLA CON LE MELE

5 mele erano previste nella ricetta originale di questa ciambella, io ne ho usate soltanto tre, perchè i dolci con la frutta che restano troppo umidi all'interno non mi piacciono; perchè le altre due mele sono andate ad integrare il chilo necessario per preparare la mia confettura di Natale.
Ricordo di quando qualche tempo fa ho provato a preparare una brioche tedesca ripiena di mele (ma che fine avrà fatto quella ricetta??), l'inesperienza mi aveva suggerito di tagliare le mele a tocchettoni, il risultato fu una brioche troppo cotta e delle mele crude. Così, memore dell'errore commesso, per questa ciambella ho ridotto le mele in tocchettini in modo che si cuocessero a puntino.
Un'ultima considerazione riguarda lo yogurt e l' olio d'oliva che costituiscono una validissima alternativa al burro sia in termini di sensazioni gusto-olfattive sia in termini di apporto calorico; in prossimità del Natale un pò di leggerezza è quello che ci vuole. Io ho usato dello yogurt alle albicocche ma naturalmente ognuno potrà optare per il gusto che preferisce; il mio consiglio comunque è quello di evitare tutti gli yogurt con frutti rossi, che risulterebbero predominanti rispetto alla delicatezza delle mele.


  • 350 g di farina 00 (io ho usato una speciale per dolci)
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova
  • 3 mele golden
  • il succo di mezzo limone
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1dl di olio d'oliva
  • 2 vasetti di yogurt all'albicocca
  • un pizzico di sale
  • farina e burro per lo stampo

Sbucciate le mele, riducetele a tocchettini e bagnatele con il succo del limone in modo che non anneriscano. Con le fruste elettriche montete le uova con lo zucchero, aggiungete l'olio, lo yogurt e amalgamate bene. Unite al composto la farina setacciata con il lievito ed il pizzico di sale, mescolate e aggiungete le mele. Versate il composto nello stampo imburrato ed infarinato e infornate a 180° per 45' ( la mia ciambella ha impiegato 1h a cuocere).

(tratto da: sale&pepe)

venerdì 27 novembre 2009

dolcetti di Chelsea (ovvero Chelsea buns)


A richiesta riecco i dolcetti di Chelsea, postati sul blog qualche tempo fa con il titolo sbagliato di "briosce di chelsea",che credevo essere appunto il titolo della ricetta. Questo errore ha determinato in me delle aspettative sbagliate circa la consistenza che avrebbero dovuto avere queste briosce, anzi questi dolcetti; eh si, perchè per quanto mi riguarda tra dolcetti e briosce c'è una bella differenza. A questo poi si aggiunga che girando e rigirando tra mille ricette scopro l'esistenza dei così detti chelsea buns e mi si apre un mondo. Ora, se effettivamente la mia ricetta dei dolcetti di chelsea altro non è che una delle mille varianti dei famosi panini di Chelsea mi convinco sempre più che la loro consistenza "panosa" non è soltanto giustificata ma anche intrinseca alla preparazione stessa .
Intendiamoci, queste sono considerazioni che soltanto il mio esasperato ipercriticismo in tema di lievitati ha saputo elaborare; il mio piccolo comitato di degustazione ha letteralmente divorato questi dolcetti (questi buns), senza capire assolutamente su cosa così pedantemente stessi disquisendo invece di riempirmi la bocca con queste delizie.
La questione Chelsea bun è sicuramente da approfondire e mi scuso con i miei pochi lettori (come direbbe il Manzoni) se più volte ho riscritto il post in questione, in quanto aggiornato a seguito dei maggiori approfondimenti conseguiti sul tema.
Va bene, basta parlare, è tempo di mettere le mani in pasta.

impasto:

  • 625 g di farina oo

  • 350 g di burro

  • 4 cucchiai di zucchero

  • 1 uovo

  • 25 g di lievito di birra

  • 90 gr di acqua

  • q. b. di cannella e noce moscata

  • 1 pizzico di sale

farcia:

  • 150 g di burro

  • 120 g di zucchero di canna

  • 100 g di uvetta

  • 100 g di cedro candito

per lucidare:

  • 3 cucchiai di acqua

  • 2 cucchiai di zucchero

Preparate il lievito con l'acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero. Lasciate riposare 10'.

Setacciate la farina e unite il burro creando uno sfarinato. Fate la fontana, versate al centro il lievito, l'uovo sbattuto e il sale per ultimo (dopo che il lievito avrà assorbito un pò di farina). Impastate per una decina di minuti ripiegando l'impasto più volte verso di voi facendo fare ogni volta un quarto di giro. Lasciate lievitare l'impasto in una ciotola coperta con della pellicola trasparente ( il mio impasto ha impiegato 3h). Senza lavorarlo troppo dividete l'impasto in due parti uguali e ricavate da ciascuna due rettangoli 30x40. Spennellate 75 g di burro per rettangolo e distribuite su ciascuno di essi 60 g di zucchero di canna. Farcite con l'uvetta e il cedro e arrotolate il rettangolo a partire dal lato corto. Tagliate il rotolo così ottenuto in fette da 2 cm e ponetele in una teglia rivestita con carta forno. Lasciate lievitare 30' e infornate a 175° per 20' circa. Appena sfornate spennellate le brioche con dello sciroppo ottenuto ponendo sul fuoco l'acqua con lo zucchero.

(tratto da: oggi cucino io)

martedì 24 novembre 2009

FAGOTTINI ALLE MELE

I fagottini alle mele, fino a qualche tempo fa li ho sempre preparati con la pasta sfoglia già pronta, poi un'intuizione vincente mi ha fatto scoprire come la brisèe trovata sul sito Joy of baking costituisca un'ottima alternativa.


La ricetta della brisèe è qui.

per il ripieno:

  • mele
  • succo di limone
  • zucchero
  • cannella
  • uvetta (ammollata e strizzata)

Preparate la brisèe come da ricetta e ponetela in frigo a riposare. Sbucciate le mele, tagliatele a pezzetti e cuocetele con lo zucchero, il succo di limone e il pizzico di cannella. Stendete la brisèe e con il tagliapasta ricavate dei quadrati, ponete al centro degli stessi le mele cotte e un pò di uvetta, richiudete ripiegando verso il centro gli angoli del quadrato. Infornate a 150° e sfornate non appena la brisèe sarà cotta, senza farla colorire troppo.

mercoledì 18 novembre 2009

QUICHE 41

Dicono che il risotto alla milanese sia nato per sbaglio, un piccolo incidente in cucina (forse il destino) ed il rso e lo zafferano si sono incontrati con i risultati che noi tutti conosciamo.
Anche questa quiche è il frutto di uno sbaglio, uno dei miei sbagli più riusciti, che mi ha costretto a riconvertire la ricetta di un contorno di patate, ahimè scotte, in ripieno per torta salata. Ecco la quiche 41, lo sbaglio che non mi stancherò mai di ripetere.

La ricetta della briseè è sempre questa.

Per il ripieno:
  • 600/700 g di patate

  • 1 cipolla grande

  • 2 uova

  • 200 ml di panna

  • latte

  • 100 g di prosciutto (cotto o crudo)

  • burro

  • sale e pepe

Preparate la briseè come da ricetta e ponetela in frigo avvolta nella pellicola trasparente. Sbucciate e tagliate le patate a tocchetti. Lessatele in acqua bollente per 1o minuti, scolatele e soffriggetele in una pentola con la cipolla tagliata in 8 spicchi e un pò di burro. In una ciotola sbattete le uova e amalgamatele con la panna e un pò di latte, correggete di sale e pepate. Rivestite uno stampo da forno con la briseè, distribuite sulla sua superfice prima il prosciutto poi le patate con le cipolle, completate versando il composto di uova e panna. Infornate a 180°

giovedì 22 ottobre 2009

MINESTRA DI ORZO E BROCCOLETTI


La trapunta sul letto, i calzettoni di lana rossa e tanta, tantissima voglia di minestra. Bentornato inverno.
  • 200 g di orzo perlato


  • 200 g di broccoletti mondati


  • 120 g di pancetta


  • sedano


  • aglio


  • brodo vegetale


  • olio e pepe

(Questa zuppa è ottima anche preparata con il farro).

Fate un soffritto con l'aglio e il sedano ed aggiungete la pancetta tagliata a cubetti. Unite l'orzo, tostatelo nel soffritto ed allungate con il brodo vegetale. Portate a cottura l'orzo ed aggiungete i broccoletti 10 minuti prima di spegnere il fuoco. Servite la minestra calda con una macinata di pepe e un filo d'olio a crudo.

(tratto da: la cucina italiana)

martedì 13 ottobre 2009

TORTINO DI RISO E ZUCCHINE


Ottobre caldo, nell'orto ancora le zucchine, le ultime assicura mio suocero. La circostanza merita una bella ricettina leggera, sfiziosa ed appetitosa. Questo tortino presenta tutte le caratteristiche elencate grazie al croccante guscio di pasta all'olio e al ripieno arricchito dagli odori che preferite; provate la santoreggia, con le zucchine è ottima.

Pasta all'olio:
  • 200 g di farina
  • 4 cucchiai di olio d'oliva
  • acqua tiepida qb (1dl circa)

Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un'impasto liscio. Avvolgete la pasta nella pellicola trasparente e lasciate riposare 1 ora a temperatura ambiente.

Ripieno:

  • 700 g di zucchine
  • 100 g di riso basmati
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d'aglio
  • semi di sesamo
  • odori
  • olio, sale

Grattuggiate le zucchine, saltatele in padella con l'aglio schiacciato e aggiustate di sale. Lessate il riso per 10 minuti in acqua salata, scolatelo ed aggiungetelo alle zucchine. Unite l'uovo e gli odori mescolando bene. Stendete la pasta all'olio in una sfoglia sottile, trasferitela in uno stampo rivestito con carta forno in modo che la pasta fueriesca dai bordi dello stampo. Aggiungete il composto di riso e zucchine e richiudete il tortino tirando i bordi della pasta verso il centro. spennellate la superfice con dell'olio e cospargete su di essa i semi di sesamo. Infornate a 200° per 35' circa.

mercoledì 7 ottobre 2009

CROSTATA DI MELE



Un piccolo momento di dolcezza, perchè di questa giornata non resti soltanto l' odore dell' inchiostro sulle dita.



per la frolla vi rimando qui

  • mele
  • zucchero
  • limone

Prearate la frolla come da ricetta e rivestite con essa degli stampini da crostata. Sbucciate le mele, tagliatele a tocchetti e cuoceteli con lo zucchero ed il limone fino ad ottenere una purea non troppo acquosa. Versate la purea sulle crostatine e guarnite con delle fettine di mela tagliate sottilmente. Infornate a 175° circa.

mercoledì 30 settembre 2009

CROSTATA DI PRUGNE (waiting the concentration)

Finalmente giunge al termine questa lunga giornata trascorsa disperdendomi alla ricerca della concentrazione Dove l'avrò lasciata? Forse tra le pagine del codice civile; forse tra i fili della tovaglia da ultimare; forse nell' inchiostro che mi convinco di non sprecare. Si, è lì che l'ho dimenticata, inutile ormai andarla a recuperare; oggi sono un colore, una sfumatura di contorno e come tale mi dissolvo nel tramonto.

              • prugne

              • mandorle tritate

              • zucchero di canna
              • cannella in polvere

              Per la ricetta della frolla vi rimando qui


              Preparate la frolla come da ricetta e rivestite con essa degli stampini da crostata. Bucherellate la superfice dell'impasto con la forchetta e distribuitevi sopra un pò di granella di mandorle. Dividete le prugne in spicchi, adagiateli sull'impasto e spolverate il tutto con lo zucchero di canna e la cannella. Infornate a 175° circa.

              mercoledì 23 settembre 2009

              MARMELLATA DI LIMONI (a buccia sottile)

              La marmellata di limoni, assoluta non è tra le mie preferite, tuttavia non manca mai nella mia dispensa in quanto prezioso ingrediente nella preparazione di molti dolci con la frutta. A casa dei mie genitori è preparata utilizzando soltanto la polpa dei famosi limoni campani poichè la buccia è di uso esclusivo di mio padre che ne ricava un' ottimo Limoncello (e per piacere amici del nord non chiamatelo Limoncino che non si può sentire).
              Poichè non sempre si dispone di limoni di Sorrento la ricetta che vi propongo prevede l'uso di limoni a buccia sottile, facilmente reperibili sul mercato ed economicamente meno impegnativi.
              • 1,5 kg di limone (non trattati, a buccia sottile)
              • zucchero (circa 500 g)

              Lessate i limoni interi per 20 minuti scolateli, cambiate l'acqua, ripetete l'operazione altre 2 volte e conservate l'acqua dell'ultima cottura.Tagliate i limoni a tocchetti e passateli al passaverdure con un disco a fori larghi. Pesate la polpa così ottenuta, aggiungete lo stesso peso di zucchero ed 1 litro di acqua di cottura. Cuocete la marmellata fin quando non raggiungerà la giusta consistenza. Versate la marmellata calda nei vasetti sterilizzati, capovolgeteli e lasciate raffreddare.

              (tratto da: Sale&Pepe)

              domenica 20 settembre 2009

              TORTA IRLANDESE

              Mele e patate per quest'insolita torta irlandese, in cui les pommes et les pommes de terre danno vita ad un connubio interessante, sopratutto per chi come me per i dolci con le mele nutre una (in)sana passione.
              Nella ricetta è prescritto soltanto un cucchiaino di zucchero; io conoscendo i miei gusti, e sopratutto quelli del mio piccolo comitato di degustazione, ho aumentato le dosi.

              base:
              • 500 g di patate

              • 50 g di burro

              • 120 g di farina

              • 2 cucchiai colmi di zucchero

              • 1 pizzico di sale

              ripieno:

              • 500 g di mele

              • 2 cucchiai di zucchero

              Lessate le patate, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. Mentre sono ancora calde impastatele con il burro ed aggiungete lo zucchero, il sale e la farina. Mescolate bene e dividete il composto a metà. Sbucciate le mele, tagliatele in piccoli pezzi e cuocetele con 2 cucchiai di zucchero, fino ad ottenere una purea densa. Imburrate uno stampo a cerniera, stendetevi mètà del coposto di patate, versatevi sopra le mele, coprite il resto dell'impasto. infornate a 180° per 45'. Spolverizzate la torta con zucchero semolato e servite.

              mercoledì 16 settembre 2009

              PERZUCCA


              La ricetta della perzucca,un piccolo ritaglio di giornale capitato tra le mani per la centesima volta; quella giusta, senza un perchè, forse soltanto per dare il benvenuto all' autunno che bussa con questa pioggia sui vetri della finestra.
              • 2 pere
              • 300 g polpa di zucca
              • 150 g farina
              • 150 g zucchero
              • 2 uova
              • 1 bustina di lievito per dolci
              • 1/2 bicchiere di vino rosso
              • 1 cucchiaio di cannella in polvere
              • una stecca di cannella
              • sale

              Sbucciate le pere, tagliatele in quattro spicchi e dividete ulteriormente ogni spicchio in due parti. Cuocete le pere con il vino, 50 g di zucchero e la stecca di cannella per qualche minuto. Avvolgete la polpa di zucca nella carta stagnola e cuocetela in forno a 200° per 15 minuti (finchè sarà ben cotta). Montate le uova con il rimanente zucchero, aggiungete un pizzico di sale, la polpa di zucca passata con lo schiacciapatate, la cannella in polvere ed infine la farina ed il lievito setacciati. Rivestite la tortiera con la carta forno e riempitela con l'impasto. Adagiate sulla superfice della torta le fettine di pera ed infornate a 180° per 45' circa. A piacere guarnite con una spolverata di zucchero a velo.

              ps: il nome del dolce è frutto della mia fantasia, se siete interessati a cercare altre versioni di questa torta nel web vi consiglio dunque di digitare semplicemente gli ingredienti.

              venerdì 28 agosto 2009

              GATTO' DI PATATE

              Questo gattò (o cattò come si dice nel Napoletano) è stato preparato qualche tempo fa e congelato in monoporzioni, pronte per essere utilizzate in caso di bisogno o per semplice voglia. Così quando mio marito mi ha telefonato per informarmi che sarebbe arrivato per pranzo con il nostro amico Meo mi è bastato preparare un primo sciuè sciuè, un' insalatina sfiziosa e scongelare due belle porzioni di gattò. Bon appétit!
              • 2 kg di patate
              • 4 uova
              • 80 g di burro
              • 130 g di parmigiano grattugiato
              • 100 g di mortadella (o prosciutto) a dadini
              • 150 g di mozzarella (o anche in più se si preferisce)
              • prezzemolo tritato
              • noce moscata (se piace)
              • sale e pepe

              Lessate le patate in acqua leggermente salata. Scolatele, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. Aggiungete il burro e lavorate il composto; aggiungete il parmigiano, le uova la mortadella ed il prezzemolo (se si preferisce insaporite con una grattata di noce moscata). Mescolate bene il tutto e regolate di sale e pepe. Ungete una teglia da forno con del burro e spolveratevi sopra il pan grattato. Trasferite nella teglia metà del composto di patate, livellatelo con una spatola e distribuitevi sopra la mozzarella a fette (lasciata precedentemente sgocciolare un pò in un colapasta). Ricoprite con il rimanente composto, spolverizzate la superfice con il pangrattato ed infornate a 180° per 40' circa.