lunedì 21 gennaio 2008

LA GENOVESE

Nonostante i tempi di cottura piuttosto lunghi, la ricetta è estremamante semplice e accattivante in quanto con un'unica preparazione potrete servire sia un primo che un secondo; nfatti, la carne utilizzata per la cottura del sugo sarà affettata e servita con un pò di condimento adagiato sopra. Non vi resta che preparare del purè come contorno e il pranzo e servito.
Veniamo ora alla questione ingredienti, essendo questa una ricetta della tradizione Campana diverse sono le interpretazioni della stessa. Quella che vi propongo io è di mia madre che, come sapete, cucina ad occhio. Ecco dunque che per i quantitativi di olio d' oliva dovremo regolarci in maniera poco ortodossa, ossia: prendete una bottiglia d'olio, adagiate su di essa il dito indice e il pollice piegati come a voler disegnare una "c". Fate combaciare il dito indice con il livello raggiunto dall'olio nella bottiglia e segnate l'altezza del sottostante pollice; questo è il quantitativo necessario di olio, quello cioè compreso nella "c"formata da indice e pollice.
So cosa state pensando, effettivamente non si può definire un piatto dietetico, ma considerate che questi quantitativi sono per 8/10 persone e che certamente si tratta di una pietanza ideale per i giorni di festa in cui difficilmente si ha considerazione per la bilancia.
  • 1,5 kg di muscolo di vitello
  • 2 kg di cipolla
  • olio di oliva
  • sale q.b.

Affettate le cipolle e ponetele in una grande casseruola. Adagiate sopra le cipolle la carne; aggiungete l'olio, il sale e tanta acqua quanto basta a coprire le sole cipolle (l'acqua cioè non dovra coprire anche la carne adagiata sulle cipolle). Ponete la casseruola sul fuoco medio e fate consumare l'acqua (2 ore circa). Quando la carne vi apparirà cotta e l'acqua nella pentola ben tirata, togliete il muscolo di vitello e fate rosolare ancora un pò le cipolle, girando continuamente, fin quando non assumano un bel colore caramello. Il sugo è così pronto, se preferite potete passare un pò le cipolle con il mixer (non troppo!), e spolverare la pasta condita con un po di parmigiano grattugiato.

3 commenti:

Sere ha detto...

Saraaaaa.. finalmente sei tornata e con una mega ricetta!!! HUm... chissà perchè si chiama "la genovese"... dillo che volevi dedicarla a me!!! hihihihihi

Un abbraccio

lefrancbuveur ha detto...

sul mio blog anche si parla di genovese. vieni a fare un giro anche li...che telepatia...
ciao

Sara ha detto...

Ragazzi scusate se non ho risposto prima, ho dei problemi con il pc che spero di risolvere quanto prima.