mercoledì 20 ottobre 2010

L'addio di Lory


La maercante di spezie chiude i battenti, per stanchezza, impegni lavorativi ed altre motivazioni che non condivido ma che certamente rispetto. Sono dispiaciuta, ci abbondona la migliore, non soltanto da un punto di vista culinario ma anche e sopratutto da un punto di vista umano. In giro si dice che Lory abbia ragione, che si respira una brutta atmosfera in "foodbloggandia"; io non saprei, non frequento molto e quelle poche frequentazioni hanno per oggetto esclusivamente questa o quella ricetta che hanno richiamato la mia attenzione. Tuttavia non faccio fatica a credere che ci sia tra i foodblogger una grande ipocrisia (sarebbe strano il contrario) ma non riesco a comprendere come tutto questo possa costituire un problema. Io ho aperto il mio blog di cucina non per fare delle amicizie o raccogliere consensi ma appunto per parlare di cucina. Sembrerà un'ovvieta ma dai discorsi che ho "sentito" molti altri hanno caricato i loro spazi virtuali di ben altre aspettative. Certamente alcuni hanno stretto delle belle amicizie ma questo, secondo il mio modesto parere, è un aspetto eventuale legato alla predisposizione dei singoli ed al caso, non certamante il fine ultimo di un blog di cucina, non per me almeno. L'antagonismo sembrerebbe poi un'altra patata bollente da pelare. Ho ricevuto messaggi (ai quali non ho risposto) da parte di alcuni che si lamentavano perchè "in quel blog sicuramente cucinano più persone" oppure " bisognerebbe postare solo ricette originali" oppure "hai visto quella? sicuramente si fa aiutare".

Beh, che dire?! Non so voi ma io penso "chi se ne frega!!". Non me ne frega proprio niente se una foodblogger fa cucinare ad altri i piatti proposti, non me ne frega proprio niente se non posta nulla di originale, purchè riporti la fonte (io stessa attingo spessissimo dalla mia biblioteca culinaria), non me ne frega proprio niente se qualcuno si vanta di meriti che non ha. Quello che a me importa è di trovare nei vari blog valide ricette di sicura realizazzione in grado di appagare la mia voglia di dilettarmi in cucina e di condividere con altri la mia passione. Il resto sono solo chiacchere da bar.

Dunque nulla quaestio per me?! Non proprio, c'è un aspetto negativo legato al mio blog che inizia a pesarmi ed a spingermi sempre più a restringere le occasioni in cui mi propongo di cucinare per gli altri (e questo vi assicuro che mi rattrista molto, poichè essendo meridionale tendo ad esprimere l'affetto con il cibo).
Vi sembra assurdo?! Ebbene sappiate che il fatto di avere un blog di cucina spinge le persone ad approcciarsi in maniera estremamente critica a tutto quello che cucinate. Tralasciando i casi che in realtà mi fanno sorridere, come ad es. quando degli estranei (sopratutto donne) assaggiano il dolce che hai portato a casa di un'amica con l'espressione di chi sta pensando "Ma fammi vedere che ha preparato questa che ha pure un blog di cucina" per poi passare all'immancabile "Tutto qui?? ma allora lo posso aprire anch'io un blog di cucina!!"; quello che inizia a stancarmi è l'atteggiamento di chi non manca mai di fare le pulci alla ricetta che mi sono impegnata a realizzare. Per carità ognuno ha i suoi gusti e non sempre si ha la fortuna di fare centro con quella nuova ricetta che hai preparato per una certa occassione, ma passare ogni volta sotto l'esame della squadra di CSI mi sembra non soltanto mancanza di educazione ma sopratutto mancanza di considerazione per quello che vuole essere un puro e semplice gesto di amicizia e non certamente una dimostrazione gastronomica.

Queste dunque le mie considerazioni sull'esperienza di 3 anni di blog e su "foodbloggandia" in generale, una realtà della quale faccio parte ma alla quale per molti aspetti sento di non appartenere.
Un cucchiaino di zucchero è il mio piccolo angolo di paradiso, lontano da stupide lotte feudatarie.
Siete tutti invitati, purchè bussiate con un sorriso.

13 commenti:

Federica Rossi ha detto...

Che tristezza! E quanta amarezza nelle tue parole (che condivido). Anche io, da brava meridionale, dimostro l'affetto con il cibo. Ma non senza dazio: i miei amici sono obbligati ad assaggiare anche i miei esperimenti che, francamente, non sempre riescono bene. Mi sconvolge sapere che ci siano persone che scrivono blog per mettersi in mostra. Io - scrittrice di un blog di tutt'altro genere - pensavo che fosse una sorta di diario pubblico. Un raccontarsi per confrontarsi, magari. Ma senza presunzione o prosopopea, se non quella di essere, per forza di cose, autori e protagonisti unici del proprio spazio (mondo).
Mi sto chiedendo se anche da me, un giorno, verranno a sindacare, criticare e dirmi come fare. Considerato il genere che tratto, potrei anche fargli una risata in faccia!

stefania ha detto...

Un abbraccio affettuoso ♥♥♥

Alex ha detto...

Concordo su molte cose che hai scritto. Anche per me il blog è un diario di quello che "combino" in cucina, è una raccolta di idee, ricette, esperienze che altrimenti sarebbero sparpagliate per la casa sotto forma di foglietti o sparsi nella mente come post-it. Se poi quello che faccio può interessare ad altri lettori..meglio (è quello che succede anche a me quando gironzolo per la rete in cerca di qualcosa di buono, ben eseguito e magari con l'idea in più) Credo che un blog di cucina possa essere un tavolo di confronto con altri che condividono la tua stessa passione...ma che debba esprimere anche una certa etica e serenità. Poi molti aprono un blog perchè lo ha già fatto l'amica, perchè ha tempo, perchè vuole mettersi in mostra. Credo davvero, che ci sia spazio per tutti. Sta a noi, leggere, aprire pagine, condividere esperienze con chi più ci rassomiglia, con chi più di altri ha qualcosa da insegnare (perchè no?...ne ho imparate tante di cose da altre blogger....)
Che poi avere un blog di cucina diventi in qualche modo un merito...mah...sinceramente non lo indicherei nel mio curriculum vitae, perchè credo non sia un percorso professionale. Ma per molti non è così: lo sgomitare, il cercare di prevaricare, il farsi vedere migliori di quello che si è è una cosa che leggo ahimè tutti i giorni...spesso cercare il consenso dei lettori (a volte anche molti) chissà perchè, fa diventare tutti cuochi,fotografi,giornalisti. Credo che due,tre o dieci anni di blog non hanno aggiunto niente alle tue qualifiche professionali, non ti fa diventare docente di cucina o giornalista degno di testate nazionali.
Mi spiace per Lory, che seguo da tempo, mi spiace soprattutto per l'amarezza che l'ha i qualche modo costretta a prendere questa decisione.

Lory ha detto...

Grazie Sara ,sai quante volte ho chiesto a chi cucinava al posto mio di smetterla di preparare piatti tanto banali? Sai quante volte ho chiesto all'altra di smetterla di tirarsela?
L'ho fatto così tante volte che alla fine si è rotta e ha tirato giù la serranda ;-))))
Non lo so se aprirò mai più il blog,per ora non ho di questi pensieri,sono amreggiata è vero ma serena e questo mi basta.
Per il momento ho voglia di pensare ad altro ma ringrazio davvero di cuore tutte le persone che con messaggi,mail ecc..ecc.vogliono comunicarmi la loro presenza ;-)
Ricordo ancora quando la tua avventura incominciò e mi sembra tanto tanto tempo fa!
Non ho più commentato i tuoi post(non me ne volere) ma sono passata un sacco di volte ;-)
Oggi la cosa che mi rende più felice sai qualè? Che finalmente potrò girare un pò da tutti senza farmi paranoie su chi e cosa commentare,senza insomma sentirmi in colpa verso le persone ;-)
Grazie davvero di cuore!
Ti abbraccio con affetto

@ Alex,bè tu sai cosa penso di te ;-))

antonella ha detto...

Io giro per i blog di cucina cercando ricette sane, genuine e con ingredienti che si possono trovare senza impazzire. Tutto questo per far mangiare cose buona ai miei bambini e per divertirmi in cucina. Grazie Sara perché il tuo è uno dei blog più "sani" non solo per le ricette ma soprattutto per la tua filosofia di vita. Sono rimasta molto colpita da quanto hai scritto forse perchè immaginavo che almeno in questo "mondo parallelo" le persone sciocche non riuscissero ad arrivare...
Che dire se non grazie per quello che ci regali attraverso le tue ricette e le tue riflessioni

Ely ha detto...

condivido... per me oltre che un diario o meglio i miei racconti di cucina, è una raccolta di quello che faccio nella mia cucina... quindi a volte cucino, a vole taglio, a volte cucio a volte creo... e poi chissenefrega se quando pubblico qualcosa di cucito i commenti sono zero e quando pubblico una ricetta arrivo a 100... non mi interessa il numero dei commenti, certo mi fà piacere che tante persone mi seguono sarei un ipocrita a nasconderlo ma la cosa più bella e quando trovo un messaggio con scritto "Ely ho provato la crema di cipolle a cena ieri sera, hai ragione è senzazionale" è bello sapere che la cucina di Ely a volte si trasferisce.... e se il blog non mi da più gioia sono daccordo con Lory... le amiche si trovano comunque in altri posti... ciao Ely

Paola ha detto...

Tu non sai quanto sono daccordo con te! Ho letto le decisione di Lory ed approvo pienamente, ha fatto bene a lasciare se la cosa non le dava più piacere e soddisfazione. Il fatto è che nel momento in cui si apre un blog di cucina uno si sente subito chef e si prende troppo sul serio. Il mestiere di cuoco è tra i più duri, pieno di sacrifici e segue sempre una gavetta faticosa. Poi c'è il discorso dei commenti che se non giri per i blog sei considerata una snob, spocchiosa e quindi ghettizzata e isolata. Poi c'è il discorso che se non sei originale e scopiazzi le altre ricette non sei "figo", se non usi l'ingrediente paricolare in abbinamento particolare, non sollevi cori entusiasti. Chiudo col discorso amicizie, io ne ho fatte tante, ma poi alla fine sono pochissimi quelli con cui mi frequento ancora e so che sono quelli veri e sinceri e per questo ringrazio il mio blog che mi ha permesso di fare alcuni incontri. Per il resto come dici tu un bel chi se ne frega e si continua a postare quello che si ha voglia di postare, che sia copiato, semplice o banale resta importante fare quello che più aggrada, anche fosse chiudere lo spazio web. Grazie per lo sfogo. Paola

Sara ha detto...

@Federica il tuo blog è ancora giovane, dagli tempo e vedrai che ti riserverà molte sorprese, purtroppo non tutte belle. In fondo è la solita storia, più fai e più ti esponi alla critiche (solitamente di chi non fa!). Si, il tema del tuo blog potrebbe generare critiche piuttosto particolari, anche se sono sopratutto gli uomini a temere il "centimetro" di certi paragoni.

Sara ha detto...

Ragazze, sono felice di riscontrare di non essere l'unica a pensarla in un certo modo, ma di questo ero comunque sicura anche prima delle vostre conferme. Sarebbe stupido ed ingiusto fare di tutta l'erba un fascio, per me foodbloggandia può essere come ognuno sceglie di viverla. Quella racontata da Lory non mi appartiene e non mi interessa in quanto noiosa ripetezione "internettiana" dell'antagonismo che impera nella vita di tutti i giorni. Il mio spazio web oltre che virtuale vuole essere anche virtuoso, lontano da stupide invidie e insulse competizioni. Nel cucchiaino di zucchero troverete pertanto ricette semplicissime ma gustose, perchè adoro cucinare ma non intendo passare la vita in cucina, poichè non sono uno chef e fortunatamente ( anche per la mia linea) coltivo anche altri interessi che non hanno nulla a che vedere con i fornelli.
Vorrei fare un ringraziamento speciale ad Antonella che con le sue parole mi ha reso molto felice. La condivisione è l'unico fine del mio blog. Sapere che qualcuno nella sua cucina ha provato le mie ricette mi diverte sempre, così come mi diverte provare le ricette proposte da altri che come me non sono cuochi professionisti, ma non per questo rinunciano al piacere di organizzare una bella cenetta, ricompensata dal marito che ti abbraccia contento(e magari carica pure la lavastoviglie!);)

lucia ha detto...

ciao sono capitata ora per la prima volta sul tuo blog, e non posso che condividere ciò che hai scritto riguardo a Lory e all'avere un blog. Non so perchè ho aperto il mio, forse proprio per avere uno spazio per me. Non ho molte altre aspettative, certo se qualcuni dei miei amici reali mi dice che lo ha letto e mi fa i complimenti mi fa piacere. Le inividie, il gossip e le maldicenze, per fortuna, non mi tocano, anche perchè sono arrivata da poco e non ho chissà che seguito... meglio così, quando non mi divertirò più o vedrò che il blog porta via troppo tempo alla vita reale, allora smetterò proprio come Lory! Intanto mi giro un po' il tuo di blog! Ciao e a presto! Lucia

Valeria ha detto...

Ciao Sara, ti scrivo per la prima volta e chissà perchè oggi mi sia cascato l'occhio su questo post. Il tuo blog è tra i miei preferiti, in cima alla lista di quelli di cucina, ormai da parecchio tempo. Nonostante ciò, scopro oggi che ti chiami Sara. Tanto per farti capire che il mio modo di seguire i blog di cucina è per me più o meno come aprire uno dei miei libri di ricette: ogni tanto ci dò un'occhiata per avere un'idea di cosa mettere in pentola. Zero curiosità degli affari personali. Non so se sia il modo migliore con cui accostarsi ai blog, ma sicuramente è uno dei modi. Chi decide di aprire un blog immagino che debba mettere in conto anche qualcuna senza cuore come me che usa e ripone senza degnare di un sorriso o di un commento. Oggi però, leggendo il tuo post, mi è venuta voglia di scriverti. Credo infatti di aver capito perchè sei in cima alla mia lista: nel tuo blog, anzi nelle tue ricette, non c'è traccia di arroganza, presunzione, vanità, desiderio di mettersi in mostra o affermarsi, originalità forzata, invidia, incapacità di guardare le cose per quello che sono. Non c'è traccia di stupidità, che insieme all'arroganza credo sia "l'ingrediente" peggiore in questo momento del mondo. Nelle tue ricette ci sono solo cose buone. Semplici, intelligenti (come solo le cose semplici sanno essere) e buone. Quello che hai scritto me lo conferma in pieno. Evviva.

Valeria ha detto...

Dimenticavo: stasera cucino il farro con funghi e speck. GRAZIE!!!

Sara ha detto...

Valeria, non sai quante volte ho riscritto la risposta al tuo messaggio, non trovo le parole giuste. Scusami se scelgo un semplice ma sentito grazie, non merito tutti questi complimenti ma oggi che sono incerta e preoccupata mi avvolgo con questa bella coperta che mi hai donato, cercando di scaldare il mio cuore capriccioso che non vuole tenere il passo con i cambiamenti della vita.
Grazie.